lunedì 4 febbraio 2008

Casa dolce casa.


Oggi vorrei scrivere dopo una lunga assenza dal blog di ciò di cui mi occupo e ciò che mi piace, ovvero il mondo finanziario legato al mercato dei mutui ipotecari e il mondo immobiliare in genere.


Ho notato che da gran parte delle tv e dei media di informazione una campagna quasi terroristica sul rialzo dei tassi di interesse. Fatto che di per sè è una cosa che rientra nella normalità di un qualsiasi mercato ciò che scende deve prima o poi risalire e viceversa. Solo un cieco ottimista avrebbe potuto sperare ulteriori ribassi.


Dal 2001 i tassi di riferimento Euribor ed Eurirs sono scesi senza tregua fino al 2006 per intenderci chi ha contratto un mutuo a tasso variabile nel 2001 ha visto diminuire la sua rata fino ai minimi storici, tendenza che è cambiata dal 2006 fino a raggiungere più o meno quei livelli del 2001.


Ma perchè tanto panico? In fondo il rialzo che è avvenuto adesso è di 1,5% nulla di catastrofico!Bè secondo me i fatto ri sono essenzialmente 2.


Il continuo impennarsi dei prezzi degli immobili che ad oggi si è quantomeno mitigato stabilizzando i prezzi che è cmq un ribasso considerando l'inflazione.


E l'effetto EURO che anche in questo campo si è fatto sentire su entrambi i binari ovvero: prezzi degli immobili praticamente raddoppiati e perdita di potere di acquisto dei consumatori x i quali qull' 1,5% di rialzo sui mutui pesa come un 3% in EURO.


Ma come dicevo è un vero problema per chi si era indebitato oltre le proprie possibilità quando l'euribor registrava i minimi storici.

Ad oggi si registra una lieve flessione dei tassi e cmq un ribasso dei prezzi del mercato immobiliare sembra a questo punto necessario e fisiologico anche vista la diminuzione della domanda.

1 commento:

Br1zap ha detto...

nel confronto dei mutui la spunta il misto


con l'euribor nuovamente alle stelle (4,42% quello a 1 mese, 4,79% quello a 6 mesi a fine marzo) milano finanza ha condotto un'analisi comparativa tra le varie tiopologie di mutuo esisteti per determinare, nell'ipotesi di restituzione a 15 anni, quale tra il tasso fisso, il variabile e il misto (con tasso fisso a 10 e a 5 anni) conviene di più. tenendo conto del livello attuale dei tassi, in relazione ai prodotti proposti da deutche bank, i mutui a tasso misto a 10 anni e a 5 anni performerebbero meglio degli altri sul piano dei costi, sia in condizioni di crescita moderata dei tassi che di crescita elevata degli stessi. il prestito a tasso misto a 10 anni performa bene anche in conzioni di discesa dei tassi avvicinandosi al montante del variabile, mentre il tasso misto a 5 anni mantiene un alto indice di efficienza anche nello scenario che considera una crescita elevata dei tassi rimanendo molto vicino al tasso fisso (la scelta migliore in questo scenario). il tasso fisso, infatti, si fa preferire in condizioni di crescita elevata dei tassi, mentre il variabile è competitivo solo nell'ipotesi di discesa degli stessi